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Chi siamo

Trovandoci in uno dei luoghi della quotidianità, ci prendete con voi, ci infilate rapidi nella borsa o ci posate sul sedile dell’auto e dopo, quando potrete appoggiare la testa sul divano di casa, inizierete a sfogliarci. Dentro, piccole storie di vite, mestieri e avventure, raccontate a volte con passione, altre con ironia, e notizie curiose da un Veneto vivace e un po’ nascosto.

Questo è ciò che vogliamo essere: Post Scriptum, dal latino, non significa solo letteralmente “scritto dopo”, ma rimanda invece a qualcosa di essenziale, omesso per una strana dimenticanza. Ogni post che incontriamo su Facebook trattiene il nostro interesse per una media di cinque secondi, e soltanto per altri tre riusciamo a fermarci sulla pagina di un sito. Lo stesso tempo che ha a disposizione una bella donna per catturare l’attenzione di chi è presente, non appena entra in una stanza. I social sembrano metterci il mondo in una mano, ma davvero poco, di quello che vediamo, corrisponde alla realtà. Le informazioni ci arrivano frammentate, parziali, incomplete. Spesso, per non dire sempre, in totale contraddizione tra loro. Nel Veneto gran lavoratore, nonostante le innovazioni, le persone hanno sempre meno possibilità di fermarsi: sfogliare un libro, spiare i discorsi di chi ci sta vicino in treno, tornare ad un momento vissuto, o semplicemente cercare di superare l’orizzonte con lo sguardo, qualsiasi esso sia. Sembrano abitudini lontane, che nemmeno ricordiamo. Da qui nasce la nostra idea.

Vogliamo essere i vostri occhi quando non potrete staccarli dalla strada che avete davanti, dalla pagina bianca da riempire, dall’oggetto a cui state lavorando. Una finestra sempre aperta, per attraversare in profondità, e senza perdere troppo tempo, un pezzo del territorio energico in cui vivete.