I ritmi della “urban life” di oggi ci costringono a fare tutto di corsa, in un perenne stato di angoscia, ansia estress.

“Beato Fido! Tutto il giorno sul divano, senza alcun problema a cui pensare”, spesso sentiamo esclamare; purtroppo dobbiamo invece riconoscere che anche il loro benessere può risentire di tutta questa frenesia.

Come? Con la parola stress, in medicina, si intende la reazione a cause fisiche, chimiche, psichiche, con azione acuta o prolungata, dannose per l’individuo.

A seconda del soggetto,  vi è una risposta più o meno positiva, se non si riesce ad affrontare il cosiddetto “fattore stressante” questo porta a delle conseguenze sull’organismo coinvolgendo il sistema nervoso ed endocrino (produzione ormonale) e provocando alterazioni del comportamento.

Vi è mai capitato al ritorno della giornata lavorativa di scoprire che Fido ha divorato le gambe del tavolo d’antiquariato ereditato da una vecchia zia o distrutto la porta di casa per tentare la fuga? Purtroppo definirli dispetti o capricci è riduttivo, questi comportamenti a volte sono la punta dell’iceberg di problematiche più complesse.

Oggi molti cani abitano in appartamenti in città, i proprietari sono più attenti al loro benessere ma il problema rimane il TEMPO:  tempo per dedicargli le giuste attenzioni, tempo per il movimento, tempo per accorgersi che c’è qualcosa che non li fa stare bene.

Un malessere psicologico di un cane può essere manifestato attraverso stereotipe come movimenti in circolo, rincorrersi la coda, o come veri disturbi ti tipo ossessivo-compulsivo come leccarsi insistentemente le zampe, la coprofagia o la pica oppure eliminazioni incontrollate.

Alcuni segni di disagio in certe situazioni stressanti possono essere la comparsa di rigidità muscolare, perdita di pelo, cambi di umore con aggressività improvvisa, affanno respiratorio con salivazione, vocalizzazioni insistenti o reazioni esagerate ad alcuni stimoli.

Escluse patologie organiche particolari che causano una sintomatologia simile e  appurato che di disturbo comportamentale si tratti , il medico veterinario comportamentalista ne identificherà la natura e indicherà il trattamento corretto.

Prima dell’arrivo del nostro amico in famiglia dovremmo già esserci informati sulle sue necessità ed esigenze, ad esempio, se scegliamo un cane che necessita di molto movimento capire se avremo il tempo per permettergli di fare delle belle passeggiate, non solo per mantenere la forma fisica ma anche per garantire il suo benessere psichico.

Per gli animali è fondamentale avere una routine quotidiana e certe situazioni di cambiamento come un trasloco o l’ arrivo di un bebè in famiglia può essere fonte di stress; è bene quindi visualizzare il problema per cercare di risolverlo, anche con l’aiuto di un esperto.

Ansia da separazione? Si tratta di una vera e propria patologia comportamentale dovuta ad un’eccessiva dipendenza dal proprietario. Se non trattata , può rendere la nostra convivenza con Fido davvero difficile, soprattutto se il lavoro ci costringe molto tempo fuori casa.

I sintomi che ci possono mettere in allarme sono uno stato di vocalizzazione e irrequietezza eccessivo dal momento in cui ci assentiamo e le “feste” esagerate al nostro rientro; per prevenirli dobbiamo in modo graduale fare accettare al cane i momenti di solitudine.

Capodanno sta arrivando e, per quanto negli ultimi anni sia stata fatta molta sensibilizzazione sul tema, i tradizionali botti sparati per festeggiare l’arrivo del nuovo anno sono un vero incubo per i nostri animali, alcuni si terrorizzano altri vengono presi da veri e propri attacchi di panico.

Vi sono vari prodotti in commercio per ridurre lo stress emotivo dovuto ai forti rumori, oltre a all’accorgimento di garantire al nostro quattrozampe un luogo sicuro con le finestre chiuse, e possibilmente non lasciarlo da solo.

Avere un cane ci aiuta sicuramente  a migliorare il nostro stato di stress ma attenzione a non essere noi la causa del loro: non sarebbe il giusto ringraziamento!