Ci siamo, le tanto attese (o temute) festività natalizie sono arrivate. In questo trionfo di luminarie brutte, recite alle scuole materne, canzoni riprodotte in ogni dove con una frequenza tale da farci pensare di essere piombati in uno speciale girone dell’inferno, individuiamo i cinque classici soggetti che popolano le feste di tutti noi. E qualsiasi sia la vostra categoria….Buone Feste da Pop Corn & Sofà!

LO STR***O CHE VA AI CARAIBI

Sì esatto. Mentre noi siamo qui che litighiamo per il parcheggio più vicino alla Rinascente, che affolliamo i supermercati per non farci ciulare il salmone affumicato in offerta speciale, che lavoriamo fino alle 19:30 la sera della Vigilia e ricominciamo alle 8:00 il giorno di Santo Stefano, lui ci telefona per raccontarci di quanto sia stressante la vita occidentale e di quanto bisogno abbia di una vacanza riposante. E così, tanto per umiliarci e farci sentire degli sfigati impenitenti, ecco sbandierati sui social biglietti aerei per Copacabana, facce da deretano che fumano il sigaro sulla spiaggia a Cuba, gente che mentre noi moriamo ibernati alla fermata del tram si fotografa sott’acqua in mezzo ai coralli dell’oceano indiano. Anche se questa storia che per essere contenti in inverno si debba andare a fare le vacanze al caldo sa tanto da radical chic insoddisfatto.  Non ci credo nemmeno io. E vabbè. C’è chi può e chi non può. Visto che voi archetipi 1 potete, andateve a fare…un bagno va!

IL FANTASTICO CAPODANNO

È dal giorno di ferragosto che questo soggetto scomodissimo chiede a turno a tutti gli amici cos’abbiano deciso di fare a capodanno, ovviamente ricevendo in risposta soprattutto improperi e altre esternazioni similari. Ma lui se ne frega altamente, sa che alla maggior parte delle sue conoscenze sfugge l’importanza capitale di questo evento come la necessità di organizzare tutto nei dettagli con qualche mese di anticipo, e quindi si presta di buon grado al sacrificio in nome di tutta la compagnia. Ecco quindi che l’invasato del capodanno al primo di settembre ha già prenotato tavoli in almeno quattro ristoranti e due o tre discoteche, ha dipinto a mano le schedine della tombola e ha appeso qualche cotechino in cantina per la stagionatura.E se pensate che la gente così metta ansia, non capite nulla: siete voi che mettete ansia a loro, col vostro pressappochismo e il vostro disinteresse verso l’evento più importante ed entusiasmante dell’anno! Non meritate un posto al loro tavolo in discoteca, questo è certo.

LA COPPIA AI MERCATINI NATALIZI

Ovvero, la rappresentazione di quanto la vita possa essere grama se hai una compagna invasata di shopping natalizio. Ella ti costringe ad una levata talmente impegnativa che neanche gli alpini della mini naja. E questo è solo l’inizio. È il momento poi della coda interminabile per giungere al parcheggio, dove dovrai fare a botte per difendere l’onore della sua bella, insultata pesantemente da altri automobilisti mentre cerca di occupare un posto in attesa che tu finisca di fare il giro e torni indietro. Si arriva finalmente al mercatino intorno alle 14, e quando la giornata inizia alle 5 questo è già sufficiente a debilitarti o a trasformarti in una creatura demoniaca. La fidanzata giunta al mercatino inizierà a muoversi leggiadra fra i banchetti, mentre voi resterete due o tre metri indietro bloccati nella bolgia a respirare il fiato da vin brûlé di tutti gli altri disperati che come voi hanno accompagnato la propria partner in questo meraviglioso emporio a cielo aperto di ammennicoli che uno sano di mente non porterebbe a casa nemmeno se glieli regalassero…figuriamoci a pagamento. Consolatevi recandosi al banco dei canederli o dei würstel con crauti, dove dopo una coda di circa un’ora e quarantacinque minuti troverete il ristoro alle vostre pene.

L’ENTUSIASTA DEL NATALE…

…il mio preferito se posso. Questa persona già dalla fine dell’estate si culla nel pensiero che di lì a poche settimane il tanto atteso Natale busserà alla sua porta ghirlandata. Prepara l’albero già dopo il ponte di Ognissanti ed è aggiornatissimo sulle ultime uscite a tema nel mercato discografico, che lo accompagnano a saltellare per le vie del centro mentre acquista doni per cani e porci. I regali li impacchetta con materiali di primissima scelta, qualche ramo di vischio e bacche rosse e fragranti, perché ogni dettaglio sia parte dello stesso idilliaco quadro di piccoli momenti felici che insieme compongono la scritta “Jingle Bells”. Alcuni lo deridono, ma la verità è che sotto sotto tutti lo invidiano, perché in un mondo in cui si diventa adulti sempre prima, sono sempre meno coloro che riescono a conservare dentro di sé un pizzico di magia fanciullesca.

IL GRINCH…

Il guastafeste per eccellenza. Non si sa quale terrificante trauma infantile abbia bloccato in lui l’ardore verso zampone cotechino e lucette di Natale, forse ha avuto un compagno di elementari crudele e sproto il quale ha svelato senza alcuna pietà e in tempi troppo prematuro l’infondatezza della teoria sull’esistenza di Babbo Natale. Forse la sua fidanzata l’ha scaricato proprio il giorno della Vigilia, chi lo sa. Comunque, in ogni famiglia che si rispetti esiste una persona il cui solo scopo sarà rompere le palle dell’albero di Natale, lamentarsi perché il cenone non è di suo gradimento, e maledire ogni forma di sentimento nei confronti delle feste. Lasciamoli soli in un angolo a crogiolarsi, osserviamoli con benevola compassione…. tanto per io grinch a Natale c’è solo il carbone!