Palazzo Roverella si trasforma nel calderone magico degli antichi alchimisti per una mostra che mette insieme arte, magia ed esoterismo. Fino al prossimo 29 gennaio infatti a Rovigo sarà possibile visitare “Il fascino dell’esoterismo in Europa”, mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con l’Accademia dei Concordi ed il Comune di Rovigo e curata da Francesco Parisi. Un’esposizione di forte impatto che ripercorre i rapporti tra le correnti esoteriche in voga tra il 1880 e gli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale e la loro influenza sulle arti figurative europee, dal movimento simbolista alle successive avanguardie storiche.

I PROTAGONISTI DELLA MOSTRA: TRA DIAVOLI E STREGHE

Tanti i protagonisti della mostra, in accurate sezioni iconografiche. Innanzittutto il Diavolo in tutte le sue mutazioni: dai demoni intenti a seminare zizzania tra gli uomini, fino al moderno Faust che accompagna l’artista nell’atto creativo. La strega, già icona del Liberty decadente, conduce ora l’artista negli abissi della voluttà e della sottomissione come nel celebre dipinto di Gustav Adolf Mossa Elle. Gli animali notturni, civette, lupi, corvi, pipistrelli, misteriosi e affascinanti. Infine una galleria di ritratti di artisti, filosofi e pensatori, esponenti di teorie esoteriche occidentali ed orientali. Fino alla seconda metà del XIX secolo infatti l’interesse degli artisti per l’esoterismo seguì un percorso carsico affiorando nelle arti figurative nel periodo romantico a seguito dell’interesse per il gotico e le teorie del sublime. A testimonianza di quanto l’interesse degli artisti per l’esoterismo abbia seguito un andamento costante ciascuna delle otto sezioni in cui la mostra si sviluppa è introdotta da un’opera storica (dal Rinascimento all’Illuminismo). Un’ampia sezione è dedicata inoltre ai libri illustrati e alle incisioni, ad accompagnare l’intero percorso, dal Malleus Maleficarum, incunabolo rinascimentale, fino alle edizioni realizzate tre 800 e 900.

GLI ANNI DEI GRANDI OCCULTISTI

Tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento in Europa e in tutto il mondo si affermano alcuni dei più grandi occultisti moderni, novelli Nostradamus che stupiscono per le loro idee a dir poco anticonvenzionali e i loro comportamenti spesso scandalosi. Basti pensare al celebre Aleister Crowely, gran maestro dell’Ordine Ermetico Golden Dawn che negli anni ’20 fondò in Sicilia la celebre Abbazia di Thelema, una sorta di pre-comune hippie in cui vigeva un’unica regola: “Fai ciò che vuoi”. Noto anche con il soprannome di “Great Beast” in onore della Bestia descritta da Giovanni nell’Apocalisse, Crowley è stato senza dubbio un personaggio controverso ma molto influente. A differenza di altri occultisti vissuti in quegli anni Crowley ha continuato a far sentire la sua influenza fino ai giorni nostri, dato che è uno dei personaggi rappresentati nella copertina di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles, che il chitarrista Jimmy Page ha comprato il maniero di Crowley con la sua preziosa biblioteca e che Ozzy Osbourne ha dedicato una canzone al Gran Maestro, ma sono tantissimi gli album, le opere e i film dedicati a Crowley. Ma è doveroso citare anche Edouard Schuré, personaggio sicuramente meno intrigante di Crowley ma altrettanto influente grazie al suo lavoro sugli Illuminati. Così come ebbe una grande influenza il meraviglioso romanzo decadente La-Bas di Joris Karl Huysmans. In questi anni pittori e scultori, ma anche viaggiatori, scrittori e giornalisti, trovarono nelle religioni orientali o nei testi ermetici una sorta di moda alternativa alle riflessioni sul cristianesimo.

ESOTERISMO E SIMBOLISMO

L’attenzione per le dottrine esoteriche, con il loro bagaglio di figurazioni e miti, esplode nell’Europa di fine Ottocento coincidendo con lo sviluppo dell’arte simbolista. A partire dalla Francia e dal Belgio l’influenza della cultura esoterica sulle arti figurative si diffuse ben presto in Europa, intrecciandosi con la letteratura e coinvolgendo, grazie a Joséphin Péladan e al suo Salon de la Rose+Croix, i maggiori protagonisti del simbolismo internazionale, da Arnold Böcklin a Gaetano Previati. Anche le teorie ermetiche, e principalmente la Teosofia di Helena Petrovna Blavatsky, ebbero infine un ruolo rilevante, assieme alle ricerche sull’ottica e sui colori, nella genesi dell’astrattismo in particolar modo all’interno del movimento del Bauhaus, influenzando l’opera di artisti come Paul Klee, Johannes Itten, Piet Mondrian e Wassily Kandinsky. In Italia il legame con le simbologie esoteriche influenzerà anche le ricerche sull’astrattismo di pittori come Giacomo Balla, Arnaldo Ginna e Julius Evola in un singolare parallelo con gli interessi per le dottrine esoteriche di scrittori come Gabriele D’Annunzio, Dino Campana e Luigi Pirandello. Nel corso del ‘900 si vennero a creare vere e proprie comunità, come quella di Monte Verità (località vicino ad Ascona), sviluppate attorno ad un sistema utopico magico/ irrazionale in cui gli adepti praticavano culti solari, nudismo e vegetarianesimo ed in cui si ritrovavano, fra gli altri, Carl Gustav Jung, Hermann Hesse e Paul Klee.

GLI ARTISTI IN MOSTRA

Tantissimi gli artisti in mostra a Palazzo Roverella, tra cui: Odilon Redon, Paul Ranson, Eugene Grasset, Jean Delville, Felicien Rops, Austin Osman Spare, Paul Sérusier Alberto Martini, Carlos Schwabe, Wassily Kandinsky, Auguste Rodin, Edvard Munch, Frantisek Kupka, Giorgio Kienerk, Leonardo Bistolfi, Ferdinand Hodler, Albert Trachsel, Mikalojus Constantitnas Ciurlionis, Hugo Höppener (Fidus), Peter Behrens, Bruno Taut, Ernesto Basile, Paul Klee, Johannes Itten, Luigi Russolo, Willelm Morgner, Kazimir Malevič, Gaetano Previati, George Frederic Watts, Giacomo Balla, Piet Mondrian, Frantisek Kupka, Romolo Romani.

ALLA SCOPERTA DELLA PADOVA GOTICA

Novembre è il mese ideale per fare un viaggio nel tempo immergendosi nelle atmosfere noir della Padova di fine ‘800. Come fare? Semplicissimo, basta partecipare ai tour letterari di Padova Gotica. Una esperienza affascinante tra storia, turismo e letteratura ripercorrendo i luoghi del romanzo “La Giostra dei fiori spezzati” di Matteo Strukul. Nati da un’idea di Alberto Botton de Il Blog di Padova, i tour dedicati alla Padova Gotica sono diventati un vero e proprio classico della proposta turistica padovana. Grazie alle rievocazioni storiche, ai figuranti in costumi d’epoca del gruppo Rosa Antico e ai reading letterari a cura della Compagnia Teatrale Agave, quello che potrebbe sembrare un semplice tour turistico si trasforma i una experience insolita che trasporta i partecipanti tra le suggestioni della Padova mitteleuropea di fine ‘800. I reading itineranti nei luoghi in cui si sviluppano le vicende del romanzo scandiscono infatti il ritmo del percorso coinvolgendo ed emozionando il pubblico. La contestualizzazione storica condotta dalle guide porta i partecipanti a vestirsi di uno sguardo nuovo rispetto alla città, mentre le atmosfere oscure del romanzo si intrecciano via via dando vita ad un’esperienza unica in cui la storia di Padova, quella vera, dialoga con la fiction letteraria.