Il benessere aziendale non è legato a fattori materiali come mense, asili o palestre, ma si configura come espressione di una cultura imprenditoriale che si basa sulla condivisione di idee e obiettivi, sul rispetto di e tra tutti i collaboratori e dipendenti, a qualsiasi livello essi operino”.

È così che Federico de’ Stefani, Ceo di Sit Group S.p.a. definisce i parametri a cui guarda nel favorire uno sviluppo umanamente ed economicamente sostenibile dell’azienda che guida. Quotata al Mercato di Borsa Italiana (AIM) nel 2017, è in attesa in queste settimane di fare l’ulteriore salto e ricevere il via libera per il passaggio successivo, ovvero la quotazione al Mercato Telematico Azionario, che la posizionerà definitivamente nel panorama delle aziende più importanti d’Europa. Ma dietro alla progressiva crescita di questa realtà imprenditoriale, vi è la lungimiranza di chi l’ha guidata fin dagli esordi e nella successiva fase evolutiva.

Mio padre diceva che, se fosse potuto tornare indietro, nel momento della fondazione avrebbe voluto avere vicino un responsabile delle risorse umane” – racconta Federico de’ Stefani, figlio di Giancarlo.

A fare la differenza, in un’ottica di sviluppo aziendale, è proprio il fattore del “benessere” inteso, prima di tutto, come attenzione e ascolto nei confronti dei lavoratori che, quotidianamente, si sono impegnati per far crescere questa realtà. Gestire bene un’azienda, secondo l’attuale Ceo, significa motivare i propri collaboratori, facendoli sentire parte di un risultato, e condividendo con loro idee, programmi di sviluppo, percorsi formativi altamente specializzanti.

È il caso della Sit Academy, un progetto portato avanti con l’Università di Padova, che ha come obiettivo quello di favorire la crescita personale dei collaboratori: un programma di formazione manageriale a cui partecipano persone selezionate per ruoli dirigenziali. A ciò si aggiungono i colloqui individuali tra hr e collaboratori, nel cui ambito questi ultimi hanno l’opportunità di monitorare l’andamento della propria attività, comprendendo potenzialità e possibili carenze, così da poter raggiungere l’obiettivo prefissato. Non ultima e significativa, la scelta del Ceo de’ Stefani di donare una parte delle proprie azioni a 50 collaboratori operanti in tutto il mondo. L’iniziativa consiste nell’assegnazione gratuita di azioni proprie a favore dei dipendenti, e sarà vincolato al raggiungimento di un ambizioso e sfidante piano industriale che si svilupperà nel prossimo triennio, precedentemente studiato e condiviso con i 50 destinatari delle azioni.

RESPONSABILITA’ SOCIALE E CODICE DI CONDOTTA

Tra le società facenti parte di Sit Group vi è MeteRsit, dotatasi di una politica aziendale che comprende programmi per la responsabilità sociale e per l’impatto ambientale, che rientrano quasi interamente anche nel Dna dell’intero gruppo. Nella fattispecie, consapevole dell’importanza che riveste la sostenibilità sociale ed ambientale delle proprie attività e dei propri prodotti, l’azienda ha stabilito alcuni aspetti che considera prioritari: dall’impatto ambientale dei siti produttivi MeteRSit, al rispetto dei diritti del lavoratore, della salute e della sicurezza sul lavoro, dal Codice etico di comportamento e Modello di organizzazione e governance, alla trasparenza verso i clienti. Sul fronte dell’attenzione al lavoratore, MeteRsit si impegna a rispettare le leggi ed i contratti di lavoro collettivo vigenti nei Paesi in cui opera direttamente, e a garantire, il rispetto proprio e da parte dei propri fornitori di alcuni principi cardine: i rapporti di lavoro devono essere quelli stabiliti per legge nei Paesi dove avviene la trasformazione, con l’obbligo di prestare maggiore attenzione ai diritti delle categorie di lavoratori meno tutelate, quali donne, immigrati, lavoratori temporanei, e interinali. E ancora, il rispetto e controllo dell’età minima dei lavoratori: MeteRSit si obbliga a rispettare e far rispettare ai propri fornitori l’età minima di accesso all’impiego o al lavoro, in modo da assicurare l’effettiva abolizione del lavoro minorile. Relativamente all’orario di lavoro, MeteRsit stabilisce che il lavoratore non debba superare le 48 ore di lavoro regolare settimanale e le 12 ore di straordinario (che deve essere volontario e non richiesto su base regolare). Inoltre, il lavoratore deve essere posto nelle condizioni di poter combinare gli impegni di lavoro con le responsabilità familiari.