Siamo a ridosso del tanto temuto solstizio d’inverno. Gli alberi si colorano di rosso, arancione e giallo, le castagne schioppettano sul fuoco, le cimici volano gioiose nel cielo, nel frattempo diluvia e diluvia, i fiumi esondano e il traffico impazzisce. Ma che bello. In questo tripudio di gioia sempiterna, l’unica consolazione ci arriva da interi weekend passati sul nostro bel sofà a vegetare e rimbambirci di TV, e quindi per l’occasione crogioliamoci con una lista di film che ci faranno adorare la stagione del letargo!

MAMMA HO PERSO L’AEREO

Portiamoci avanti anticipando a novembre un po’ dello spirito festoso che pervaderà ogni fibra del nostro essere da qui a poche settimane. Come in una terapia d’urto in stile Arancia Meccanica, iniettiamo nei nostri timpani qualche bel ritornello familiare di quelli solitamente suonati dalle lucine dell’albero. Iniziamo a rivivere le emozioni del Natale cavalcando uno dei cavalli di razza più pura nel campo dei film a tema, secondo solo ad “Una poltrona per due” (che però va visto rigorosamente solo e soltanto la sera della Vigilia, motivo per cui è escluso da questa rassegna). Le imprese del buon vecchio KEVIIIIN, che se la spassa nella propria mega casa dopo essere stato dimenticato lì dalla famiglia in partenza per le vacanze, le conosciamo tutti. Quindi non mi dilungo troppo. Solo poche parole, e chi vuole intendere intenda: “Tieni il resto, lurido bastardo” Ed è subito Magia del Natale.

IL MISTERO DI SLEEPY HOLLOW

In una rassegna di film sull’inverno non può mancare di certo un’opera dell’allegro mattacchione di Tim Burton. C’è l’imbarazzo della scelta, perché diciamo che i suoi interventi nel mondo del cinema sono paragonabili a quelli di Micheal Bublé nel mondo della musica (probabilmente li scongelano contemporaneamente un po’ prima di dicembre). Johnny Depp, per non smentirsi, o forse perché non sa fare molto altro, veste i panni di un investigatore scoppiato con lo sguardo rapito dal vuoto siderale e una carnagione che neanche uno scandinavo albino, il quale giunge in un tetro villaggio infestato dall’inquietante fantasma del cavaliere senza testa. Questo adorabile spiritello ogni notte sorge dall’oltretomba per decapitare il malcapitato di turno, nel tentativo di soddisfare la propria sete di vendetta.

Il mistero è così fitto che il nostro eroe Johnny sarà costretto ad abbandonare i propri metodi rigorosi e scientifici per entrare nel mondo del soprannaturale e della superstizione, e affrontare la spaventosa creatura. Le atmosfere dark di Tim Burton fanno il resto. “Attenti alla testa!” Simpatia portami via.

LO SCHIACCIANOCI E I QUATTRO REGNI

Uscito fresco fresco il 31 ottobre l’ultimo lavoro Disney, che mette in scena una delle storie invernali più belle e a mio modesto parere sottovalutate di sempre. Clara è la tipica adolescente scombinata, segnata dalla perdita prematura della madre, che in preda alle allucinazioni da overdose di pandoro a Natale si ritrova in un magico mondo parallelo, la terra dei quattro regni. Qui, si unirà alla simpatica banda dei topini, del soldato Philip e della fata Confetto nell’intento di salvare i quattro regni dalla minaccia della perfida Madre Ginger. Sicuramente la colonna sonora la farà da padrona anche stavolta, e quale melodia ci permette di associare sensazioni positive all’inverno più delle famosissime note di Tchaikovsky? Una favola che affronta con delicatezza l’argomento della perdita e del lutto, unendo al tema importante l’incanto e la dolcezza dei classici Disney. “Principessa? Forse ho passato troppo tempo in soffitta” E che hai fumato in soffitta?

ANNA KARENINA

Ah la cara Anna, incarna in maniera sublime l’ideale di eroina decadente, perfetta per la deprimente atmosfera autunnale. Film tratto dalla magnificente opera letteraria di Leone (che grazie all’omonimia con il figlio dei Ferragnez ora si rivolta nella tomba) Tolstoj, narra la vita e la morte della nobile Anna Karenina, moglie insoddisfatta di un brambilla loser, che si risolleva dalla noia della quotidianità alto borghese tra le braccia del bellissimo Vronskj, un militare scemo. Purtroppo all’epoca in Russia non esisteva il divorzio breve, perciò l’esclusione dalla buona società, i rimorsi verso il figlio e la crisi da menopausa precoce trascineranno la povera Anna in un vortice di disperazione che la condurrà all’autodistruzione. Una delle storie più struggenti che la Letteratura abbia mai concepito, portata con grazia sul grande schermo da Keira Knightley, molto più sul pezzo qui che nei Pirati dei Caraibi. “Non può esserci pace per noi, solo miseria o felicità” Eccallà

VENTO DI PASSIONI

Chi mi conosce sa che in ogni top 5 non può mancare una chicca per le donne dall’indole ruspante come me. Qui, signore mie, fatico a trovare le parole. E come lo descrivo Brad Pitt nelle vesti rudi e un po’ puzzolenti di Tristan? Un selvaggio cresciuto in una zona dell’America che assomiglia più al paradiso che alla terra di Trump, a intonare cori propiziatori con gli indiani nativi, domare cavalli e combattere contro gli orsi. Seguiamo in questo film, attraverso il susseguirsi delle stagioni, la storia di tutta la famiglia Ludlow, composta dal suddetto Tristan, da suo padre, un sempre superbo Anthony Hopkins, e dai suoi due fratelli. In questo idillio montanaro di uomini duri e puri fa il suo ingresso la signorina Susanna, che come da copione, è proprio il caso di dirlo, finisce col ripassarsi tutti e tre i fratelli. Naturalmente, l’unico che amerà indovinate chi è… Ma Tristan è uno spirito libero e tormentato, impegnato a combattere un’aspra battaglia contro l’orso che è in lui. E a tratti anche contro la sfiga. “Io ti aspetterò Tristan. Non importa quanto ci vorrà. Ti aspetterò per sempre” Pure io.