Ad ottobre entra nel vivo il massimo campionato italiano di rugby, che da quest’anno si chiama Top12, prima della pausa di novembre per i test-match della nazionale. Partito a metà settembre il Top12 si concluderà in aprile con due retrocessioni, semifinali e finale, e anche quest’anno vede tante squadre venete sugli scudi. La prima novità della stagione è proprio il passaggio da 10 a 12 squadre, scelta che ha fatto nascere qualche malumore tra gli addetti ai lavori. Più di qualcuno ha sottolineato come 12 squadre siano troppe per il campionato italiano, così come nel calcio più di qualcuno spinge da tempo per un campionato a 18 squadre (attualmente la Serie A è composta da 20 squadre). Non è di questo avviso il presidentissimo Giavazzi (e non poteva essere altrimenti), che alla presentazione del campionato ha dichiarato che “avere due squadre in più nel massimo campionato significa incrementare la competitività sia nella corsa ai play-off che nella lotta per non retrocedere che, con l’undicesima e dodicesima squadra che al termine della stagione 2018/19 scenderanno in Serie A, si preannunciano entrambe particolarmente emozionanti”. Quella 2018/2019 peraltro sarà una stagione importantissima per il mondo della palla ovale italiano, dato che a fine estate in Giappone si giocherà la nona edizione della Coppa del Mondo di Rugby. Per gli azzurri la trasferta nel paese del Sol Levante sarà durissima, visto che nel nostro girone ci sono Nuova Zelanda, Sudafrica, ma di questo ne parliamo con calma l’anno prossimo.

DOMINIO VENETO

Pronti via con dodici squadre alla rincorsa dello scudetto vinto l’anno scorso dall’Argos Petrarca Rugby in un campionato che parla sempre più Veneto. Ben 6 squadre su 12 infatti sono della nostra regione: Argos Petrarca Rugby, Valsugana Rugby, Femi-Cz Rovigo, Verona Rugby, Mogliano Rugby e Lafert San Donà (l’anno scorso erano 4 su 10). Anche l’albo d’oro del campionato parla chiaro: dal 1928/29 a oggi si sono giocati 88 campionati di rugby e per ben 41 volte è stata una squadra della nostra regione a portare a casa lo scudetto. Treviso guida la classifica con 15 vittorie seguita da Padova (13) e Rovigo (12). Anche se la squadra più titolata resta l’Amatori Milano con 18 titoli (di cui 14 tra il 1929 e il 1946 però…). Certo, il Benetton Treviso ormai dal 2010 è impegnata nel Pro14, il campionato di rugby tra le migliori formazioni d’Irlanda, Galles, Scozia, Italia e Sud Africa, e quindi ha perso un po’ di terreno per quanto riguarda gli scudetti. Ma il succo del discorso non cambia: il rugby è lo sport simbolo del Veneto.

IL PETRARCA PARTE FAVORITO, GLI ALTRI INSEGUONO

L’Argos Petrarca Padova guidato da Andrea Marcato, campione in carica, parte sicuramente favorito e farà di tutto per bissare il titolo conquistato l’anno scorso. Subito dietro ci sono Calvisano (finalista lo scorso anno) e poi Rovigo. Del resto Calvisano ha vinto 4 degli ultimi 6 scudetti (2012, 2014, 2015 e 2017) mentre Rovigo ha alzato il titolo nazionale nel 2016. Qualche sorpresa potrebbe arrivare dalle Fiamme Oro che l’anno scorso hanno raggiunto le semifinali.

Coach Marcato, allenatore dell’Argos Petrarca Padova, durante la conferenza stampa di presentazione del campionato ha dimostrato di avere le idee chiare: “La stagione 2017-2018 è stata al di sopra di ogni aspettativa per tutti noi e concluderla con la vittoria dello scudetto nel nostro stadio Plebiscito è stato fantastico per tutta la città di Padova. Tutto è iniziato con la consapevolezza di essere una buona squadra, poi il duro lavoro settimanale ci ha reso sempre più fiduciosi e consapevoli delle nostre potenzialità. La stagione che si appresta ad iniziare sarà sicuramente molto stimolante quanto dura. Giocare con lo scudetto sulla maglia sarà un grande onore, ora dobbiamo però essere molto umili, rimboccarci le maniche e provare a dare il meglio di noi stessi. Non possiamo commettere l’errore di accontentarci ed essere appagati soprattutto in un campionato dove il livello delle squadre si è alzato di molto e la doppia retrocessione renderà ogni punto fondamentale”.

Il Petrarca non riesce a vincere due scudetti consecutivi dagli anni ’80, quando la squadra guidata dal mitico David Campese riuscì a vincerne addirittura 4 di seguito (1984, 1985, 1986 e 1987), anche se l’australiano fu protagonista “soltanto” degli ultimi tre.

Finora comunque il campionato non ha riservato grandi sorprese: Argos Petrarca Padova, Calvisano, Femi-CZ Rovigo, Fiamme Oro e Viadana sembrano su un altro livello rispetto al resto delle squadre e, molto probabilmente, giocheranno un campionato a parte. E qui ritornano le polemiche sull’aumento a 12 squadre: siamo sicuri che sia stata una scelta intelligente?