Cosa fare in estate quando il sole batte fortissimo sopra le nostre teste e ogni espediente è valido per trovare refrigerio sfuggendo all’afa della città? Un consiglio che vi diamo è quello di provare a buttarvi in piscina, ma non in una qualunque. A Montegrotto Terme, in un torrido giugno di 4 anni fa, ha aperto la piscina più profonda del mondo, la Y-40® The Deep Joy, unica piscina per subacquei riempita di acqua termale.

Una novità che ha subito stuzzicato l’interesse di apneisti e semplici frequentatori del comprensorio termale euganeo, diventando dopo solo un anno dall’apertura punto di riferimento fondamentale per la subacquea mondiale. Ma quanto è profonda la piscina dei record? La Y-40®, che vanta uno specchio d’acqua di 21×18 metri, arriva a una profondità massima di 42.15m ma presenta diverse piattaforme a livelli intermedi, cui si aggiungono quattro grotte per attività subacquee speleonautiche e tecniche, spazi dedicati all’apprendimento per apneisti e sommozzatori alle prime armi come per le esercitazioni professionali, addirittura un set cinematografico e aree per servizi fotografici.

Ma la vera ciliegina sulla torta sono i 4300 metri cubi di acqua termale contenuti al suo interno e mantenuti ad una temperatura costante tra 32-34°C, in modo da permettere ai suoi avventori di immergersi e nuotare in costume da bagno, senza dover necessariamente indossare la muta. Un richiamo insolito soprattutto per gli amanti delle attività subacquee, che possono sfruttare assieme alla loro famiglie anche i benefici del centro termale. Sì perché la Y-40® sorge all’interno della proprietà dell’Hotel Terme Millepini, struttura a quattro stelle che offre oltre alle piscine un reparto termale dotato di una attrezzatissima SPA, un centro wellness, le aree briefing e congressi, il ristorante per arricchire ulteriormente le proposte ricreative.

Un progetto e una realizzazione totalmente italiani, nati dall’idea dell’architetto Emanuele Boaretto e della Boaretto Group, con il contributo di professionisti di alto profilo, esperti nelle varie discipline subacquee, nonché grazie all’integrazione di idee ed esperienze suggerite proprio dai fruitori finali della piscina attraverso focus group e incontri.

La Y-40® è unica nel suo genere grazie all’utilizzo dell’acqua termale che non può essere delocalizzata, – dice Emanuele Boaretto, responsabile del progetto – la passione per la subacquea ed un sogno giovanile sono maturati in questo progetto di esaltazione dell’unicità del territorio euganeo e delle ottime qualità terapeutiche delle sue acque. In fondo è un altro modo di immergersi nell’acqua termale e di ricevere gli effetti benefici che da 2000 anni sono conosciuti ed apprezzati a livello internazionale. Sulla scorta di queste considerazioni la piscina è stata costruita in modo che dialoghi con il territorio in cui essa è inserita senza prevaricarlo, risultando una costruzione in piena sintonia con il paesaggio e che di questo usa il suo elemento principale: l’acqua termale. Non solo, va ricordato che la Y-40®, in quanto piscina più profonda al mondo è anche un’imponente opera di architettura e di ingegneria subacquea, realizzata in un solo anno grazie alla cooperazione di 30 aziende italiane, 4 squadre di ingegneri e 600 persone che hanno lavorato al progetto”.

Molto importante è anche il contributo che questa struttura sta dando alle Università e ai Centri di ricerca scientifica che qui possono svolgere, in condizioni ottimali, studi che spaziano dalla medicina alla robotica, dalla microgravità all’iperbarismo, in particolare attività di ricerca riguardanti la pressione esercitata dall’acqua sul corpo umano. Inoltre la Y-40®, in quattro anni di attività, è riuscita a dare nuovo impulso alla naturale vocazione turistica del complesso termale Abano – Montegrotto, intercettando un nuovo mercato alberghiero fatto di clienti medio-giovani, sportivi e provenienti da tutto il mondo. Per i Colli Euganei si aggiunge, dunque, un ulteriore elemento di unicità.

Al prestigio internazionale delle riconosciute virtù terapeutiche e rigeneranti di acque e fanghi e dei confortevoli centri benessere dei prestigiosi hotel, si unisce una piscina inimitabile, che utilizza proprio la ricchezza naturale del territorio: l’acqua termale.

Credits photo by: Stefano Borghi & Marco Mancini