Odeo Days è l’inedita rassegna estiva padovana dedicata ai nuovi interpreti della tradizione. Fino al 12 settembre Odeo e Loggia Cornaro, location meravigliose nel cuore della città di Padova, saranno gli scenari per una serie di spettacoli, show, progetti speciali e laboratori sotto la direzione artistica di Andrea Pennacchi e della compagnia Teatro Boxer. Un fitto calendario di appuntamenti per raccontare e ri-raccontare la tradizione con una serie di sguardi inediti, illuminando con colori nuovi e inaspettati scenari che troppo spesso visti in bianco e nero. Un frullato di cultura pop e cultura classica destinato a divertire il pubblico e che rappresenta una delle novità più interessanti di questa estate.

PAROLA AD ANDREA PENNACCHI

Ma cosa sono questi Odeo Days? Cosa si dovrà aspettare il pubblico? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Pennacchi, il direttore artistico della nuova rassegna patavina: “Alvise Cornaro, il proprietario dell’Odeo, aveva un sogno: costruire un teatro pubblico, per i cittadini, sull’esempio degli antichi romani e dei greci, di quell’antichità classica – insomma – a cui il precoce umanesimo veneto e il Rinascimento Italiano guardavano con ammirazione e desiderio. Fece costruire la Loggia, a cui noi possiamo accedere oggi, con gli occhi colmi di meraviglia, perché fosse spazio teatrale, e questa è oggi uno splendido dono alla sua città. Abbiamo pensato a una stagione estiva, tra metà giugno e i primi giorni di settembre 2018, costruita anche sul lavoro di chi ci ha preceduto e imperniata sul concetto di Rinascimento Veneto, nella volutamente ambigua accezione di tradizione storica e possibilità di nuova rinascita culturale. Spazio, quindi, ai nuovi inter preti della tradizione, alle storie che hanno reso grande la città e la regione, ai personaggi che danno lustro a questo angolo d’Italia, che proprio in epoca rinascimentale era famoso in tutta Europa e che oggi lo torna ad essere. Un calendario composto di spettacoli già allestiti, da parte delle figure culturali più interessanti del momento, ma anche di nuove produzioni – in stretta collaborazione con le associazioni culturali più attive del territorio e di giovani compagnie nascenti. Un programma indirizzato a tutti gli appassionati di teatro, e di storie, e di Storia”.

GLI APPUNTAMENTI A LUGLIO

Dopo le serate di giugno la rassegna entra nel vivo a luglio: martedì 3 e mercoledì 4 luglio debutterà infatti Gran Circo Ruzzante, una collaborazione tra Boxer e Pantakin di Venezia. Uno spettacolo per famiglie, volto a divulgare l’arte immaginifica dello Shakespeare “padovano”: Angelo Beolco, detto il Ruzzante. Attraverso le acrobazie circensi, la compagnia mostrerà al pubblico, la maschera clownesca dei personaggi ruzzanti ani, permettendo a tutti di apprezzare il suono del pavano, padre di tutti i grammelot. Un’ora di comicità e poesia, riportate nella loggia da cui tutto ebbe inizio. Domenica 8 luglio Ode a Cornaro sarà il tributo visivo, sonoro e di parola interpretato da Michele Sambin del Tam teatro musica. Mercoledì 11 andranno in scena i Pantakin insieme a Teatro della Gran Guardia e Febo Teatro con tempeste d’amor perdute per la regia di Michele Modesto Casarin: lo spettacolo, liberamente tratto da William Shakespeare, vede protagonista la giovane Isabella, tornata dall’Inghilterra alla metà del 1600, e la compagnia degli Uniti sopravvissuta con solo tre attori alla peste e smaniosa di ridare vita al loro repertorio. Nel subbuglio dei molti colpi di scena, la determinata Isabella riuscirà insieme agli Uniti a metter in scena la storia di un vecchio mago e sua figlia che, su un’isola deserta, porteranno a termine una storia di amore e giustizia. Martedì 17 luglio la seconda serata ad hoc con Sugarpulp a cura di Silvia Gorgi dal titolo “Urania, ladri d’arte e grandi scrittrici: la Padova del 500”, con la presenza di Maria Virgillio. Si racconterà di Giulia Bigolina, prima scrittrice a comporre un’opera in prosa, giustappunto padovana, e del suo romanzo in cui regna protagonista Urania. Si prosegue mercoledì 25 luglio con sogno di mezz’estate di Màtaz teatro in cui i quattro attori della compagnia metteranno in scena lo spettacolo shakespeariano, esaltandone i suoi lati amorosi, di mito, fiaba e commedia.

DA AGOSTO A SETTEMBRE

Mercoledì 1 agosto, Giorgio Gobbo presenterà in esclusiva il suo nuovo disco da solista Nettare dell’estate. A ritorno dalla pausa vacanziera, il 28 e 29 agosto, tornerà Gran Circo Ruzzante. Il mese di settembre aprirà mercoledì 5 con una giovanissima compagnia nata dall’Accademia Palcoscenico, Matricola 0 porterà in scena Evoruzione: una rielaborazione collettiva la cui caldera è l’opera di Ruzante,uno spettacolo-evento corale ed esplosivo che recupera i temi piroclastici del grande autore pavano e li riporta alla nostra attualità, proiettandoli verso l’avvenire. A chiudere la rassegna, mercoledì 12 settembre, sarà una produzione del Teatro Stabile del Veneto cancaro alla roba da testi di Ruzante, rivisti e messi in scena dalla regia di Giorgio Sangati: Cancaro alla roba perché è proprio la roba, il denaro, a ostacolare l’amore, l’unione e il piacere, specie dei più poveri, degli ultimi. In scena Ruzzante e la Gnua, l’uomo e la donna, poli opposti e complementari, nel loro infinito, disperato ed esilarante respingersi e rincorrersi senza fine: litigi, anomale dichiarazioni d’amore, fraintendimenti, inganni e scherzi.

I LABORATORI

Oltre agli spettacoli in cartellone, la rassegna ospiterà due laboratori a settembre: il primo, dal 3 al 9 settembre, dedicato ad attori, registi e drammaturghi condotto da Lorenzo Maragoni dal titolo Rinascimento Teatrale, che avrà come scopo quello di, attraverso un breve momento di messa in discussione, riprendere coscienza del proprio corpo per ricostruirne una nuova ed attiva presenza scenica (per un massimo di 12 attori); dal 3 al 7 settembre, in orario mattutino, Maria Virgillito condurrà il laboratorio per bambini La fabbrica del cielo – alla scoperta di galileo.