Avete già deciso dove andare in vacanza? Siete viaggiatori/turisti scrupolosi che prenotato con millemila giorni di anticipo e poi passano le serate a studiare itinerari, musei, orari, cosa fare, cosa vedere, cosa e dove mangiare…insomma, siete tipi alla “Furio” quando programmate un viaggio? Oppure siete eterni indecisi, vi fate influenzare da una suggestione dell’ultimo minuto e fino al giorno prima non avete idea di dove andrete? Tanto con una connessione wi-fi siete a posto e anche in capo al mondo ci si può organizzare con calma, dite voi. Comunque sia abbiamo scelto per voi 10 destinazioni dagli aeroporti del Veneto, 10 città che non sono punti di arrivo ma piuttosto punti di partenza per viaggi, vacanze o semplici trip mentali da fare quest’estate, o magari quest’inverno o, chissà, forse in una prossima vita.

 

AEROPORTO DI VENEZIA

Lisbona

È stata definita “la più poetica delle capitali europee” ed è senza dubbio una delle città più cool di questo inizio secolo. È la capitale più a ovest d’Europa, da cui potete dare del tu all’Oceano Atlantico. Arrivate a Lisbona e il vecchio mondo finisce, vi restano soltanto onde e surf. Sarà per questo che la capitale portoghese affascina da secoli i viaggiatori di tutto il mondo. Lisbona è la città ideale per un weekend di pura poesia tra fado e baccalà, oppure per partire alla scoperta di un paese fantastico come il Portogallo.

Un film: “Sostiene Pereira”, di Roberto Faenza (1995)

Un libro: “D’amore e baccalà” di Alessio Romano (2018, EDT Edizioni)

Colonna sonora: “Amália no Olympia”, Amália Rodrigues (1956)

Istanbul

Istanbul è una delle città che sono cresciute di più negli ultimi anni. Da sempre confine tra Oriente e Occidente, la capitale della Turchia è una turbometropoli in cui potete trovare letteralmente di tutto, dai quartieri per super ricchissimi alla Paperon de Paperoni, alle baraccopoli in cui l’obiettivo massimo è sopravvivere. Istanbul è una città che lascia senza fiato per le sue mille contraddizioni e per le sue suggestioni millenarie. Bastano due ore e mezza di aereo per immergersi in un folle caleidoscopio in cui convivono epoche diverse e lontanissime tra loro, sta a voi cercare e trovare quella giusta per voi.

Un film: “Skyfall” di Sam Mendes (2012)

Un libro: “L’albero dei Giannizzeri”, Jason Godwin (2006, Einaudi).

Colonna sonora: “Abidik Gubidik Twist”, Ajda Pekkan (1998)

 

Seoul

Seoul è una delle capitali più incredibili del mondo. Una cosa che a confronto Blade Runner sembra il medioevo: ancora più di Tokyo, da sempre simbolo della fantascienza trasformata in realtà, Seoul è la città che incarna il sogno avveniristico degli scrittori che dagli anni ’70 hanno provato a immaginare il futuro. Il futuro c’è già e si chiama Seoul. Città che ospita un quinto dell’intera popolazione sudcoreana, con i suoi 10 milioni di abitanti Seoul è una megalopoli che ti lascia senza fiato. Per arrivarci ci mettere circa 12 ore, per ambientarsi però non basta una vita, anche perché stiamo parlando di un posto in cui si mangiano polpi vivi (buon appetito!). Di sicuro non è una destinazione da last minute, ma può essere uno di quei viaggi che ti cambiano la vita.

Un film: “Okja” di Bong Joon-ho (2018)

Un libro: “La lunga stagione della pioggia” di Helen Kim (1998, Mondadori)

Colonna sonora: “Gangnam Style”, Psy (2012)

 

Chicago

Chicago non è certo una città che ha bisogno di presentazioni: protagonista dell’epopea del Gangsterismo moderno, la capitale dell’Illinois è uno dei simboli degli Stati Uniti. Al Capone, i Blues Brother, Michale Jordan, Buddy Guy, i grandi laghi, Alicia Florrick…Da Chicago parte la mitica Route 66, la strada che attraversa gli Stati Uniti e che al termine dei suoi 3.755 km vi porterà fino a Santa Monica. Chicago, insieme a New York, è la città più “in your face” di tutti gli Stati Uniti: una città fredda, dura, difficile, ma che nonostante tutto esplode di musica (dal blues più tradizionale alla house più estrema).

Un film: “The Blues Brhothers” di John Landis (1980)

Un libro: “On the road” di Jack Kerouac (1957, Mondadori)

Colonna sonora: “Hoochie Coochie Man”, Muddy Waters (1955)

AEROPORTO DI TREVISO

Ibiza

E vabbè, mi piace vincere facile, direte voi. Certo è che, volenti e nolenti, Ibiza resta un punto di riferimento, estate dopo estate, delle vacanze di mezza Europa. A maggio si inaugura il Pacha e da quel momento in poi si ripetono le tradizioni e i miti della Isla Blanca, dal saluto al sole alle notti folli nei locali più pazzeschi d’Europa. Ma Ibiza non è soltanto discoteche, spiagge imballate di tedeschi e di inglesi, movida selvaggia: Ibiza è anche l’isola degli Hippie, che dopo essere arrivati nelle Baleari sul finire degli anni ’70 hanno colonizzato la parte nord dell’isola; e poi ancora le meravigliose fincas, le ville di campagna immerse in scenari da favola, le spiagge selvagge a nord, l’arte, la cultura, la musica, la creatività e la vena di follia che scorre sotterranea in quest’isola meravigliosa che resta un paradigma della gioia di vivere mediterranea. Il mondo si divide in due: chi ama Ibiza e chi la odia. Per scoprire da che parte state vi basta prendere il primo aereo per la Isla Blanca.

Un film: “Amnesia” di Gabriele Salvatore (2002)

Un libro: “La febbre” di Saskja Noort (2012, Newton Compton)

Colonna sonora: “Manumission: The Movie”, (1999)

 

Marrakech

Marrakech è una città magica che ti avvolge con i suoi colori caldi e pastosi. Da sempre punto di incontro di viaggiatori di tutto il mondo, Marrakech offre infinite sorprese e suggestioni. Impossibile non perdersi dentro al souq, tra mercatini pieni di chincaglieria Made in Cina (o in Turchia) e veri e propri gioielli dimenticati e introvabili. Dovete soltanto armarvi di pazienza, prima per cercare il pezzo che fa per voi, e poi per mercanteggiare fino allo sfinimento il prezzo con il venditore di turno (attenzione: se non lo fate si offendono!). A pochi kilometri poi c’è Essaouira, piccola città in cui visse per un periodo Jimi Hendrix e che è una tappa obbligata per chi nonostante tutto continua a sentirsi hippie dentro. Se poi andate a metà settembre vi beccate anche l’Oasis Festival, un festival pazzesco con i più importanti protagonisti della scena della musica elettronica.

Un film: “Marrakech Express” di Gabriele Salvatores

Un libro: “Le voci di Marrakech. Note di un viaggio” di Elias Canetti (2004, Adelphi)

Colonna sonora: “La Maison Blanche” di Cheikh El Hasnaoui (1930)

Salonicco

Salonicco è la seconda città della Grecia dopo Atene. Quando si parla di Grecia e di estate il pensiero va subito alle isole: Mykhonos, Santorini, Paxos, Creta, Corfu e la miriade di piccoli paradisi che costellano quella parte del Mediterraneo. Salonicco si trova invece “in continente”, nella penisola calcidica. Una città che offre molto al turista e che può essere un ottimo punto di partenza per scoprire una Grecia più tosta rispetto alle classiche isole, ma sicuramente altrettanto affascinante.

Un film: “Il mio grosso grasso matrimonio greco” di Joel Zwick (2002)

Un libro: “Il colosso di Marussi” di Henry Miller (1941, Adelphi)

Colonna sonora: “Live At The Acropolis” di Yanni (1993)

 

AEROPORTO DI VERONA

Oslo

Chi l’ha detto che d’estate bisogna andare al caldo? Se siete amanti di climi e temperature più miti Oslo potrebbe essere la vostra destinazione ideale (anche se ultimamente in Norvegia non fa più freddo come una volta, colpa del global warming). Oslo è una delle metropoli più dinamiche del momento, una città liquida in continua evoluzione tra arte, cultura e divertimento, tra il museo di Munch e l’imperdibile Museo delle Navi Vichinghe, soltanto per fare un paio di esempi. E poi il Maaemo, uno dei ristoranti più famosi al mondo per la sua cucina anticonvenzionale e rivoluzionaria (occhio che bisogna prenotare e che non ve la cavate con 20 euro…).

Un film: “Kitchen Stories” di Bent Hamer (2003)

Un libro: “Doppler. Vita con l’alce” di Loe Erlend (2004, Iporborea)

Colonna sonora: “De Mysteriis Dom Sathanas” dei Mayhem (1987)

 

Mosca

Grazie ai Campionati Mondiali di Russia 2018 Mosca sarà una delle mete più visitate dell’anno. Potrebbe essere quindi l’occasione giusta per arrivare in una delle città simbolo dell’800 e dell’900. Certo, quest’anno tutto costerà un po’ di più (sempre per il discorso mondiali), ma è molto probabile che la città sarà tirata a lucido come non mai. Un must assoluto? Il selfie sulla Piazza Rossa, alla faccia di Napoleone e di tutti quelli che avrebbero tanto voluto arrivarci da conquistatori ma non ce l’hanno mai fatta.

Un film: “Scuola di Polizia: Missione a Mosca” di Alan Metter (1994)

Un libro: “Buonanotte Signor Lenin” di Tiziano Terzani (TEA)

Colonna sonora: “Live at Kremlin”, Al Bano e Romina Power (2017)

Lampedusa

Lampedusa è un’isola magica, uno scoglio sperduto in mezzo al mediterraneo tra Europa e Africa, una terra di confine capace di lasciarvi senza parole con una serie di colori mozzafiato. Una mare pazzesco, una luce che vi entra dentro e che vi farà guardare le cose con modo diverso. La meta perfetta per una vacanza “lontana” da tutto e da tutti. Non limitatevi all’Isola dei Conigli (che resta comunque una delle spiagge più belle del mondo) ma giratela tutta: affittatevi un barchino e vi assicuro che scoprirete ogni giorno un angolo di paradiso perduto.

Un film: “Quo vado” di Gennaro Nunziante (2016)

Un libro: “Il Gattopardo” di G. Tomasi di Lampedusa (1958, Feltrinelli)

Colonna sonora: “Confusa e felice” di Carmen Consoli (1997)