Impossibile non dedicare il focus per questa mostra a Punta della Dogana all’opera di Maurizio Cattelan, visto che si tratta non solo di uno degli autori più quotati al mondo nell’arte contemporanea ma anche di un veneto doc, nato a Padova, quindi un’eccellenza del nostro territorio. Qui a Dancing with Myself è presente una sua creazione del 2010 dal titolo We, ossia due piccoli Cattelan stesi su un letto e posizionati proprio verso Punta della Dogana. Come sempre nella tradizione di Cattelan l’opera è ironica per certi versi e inquietante per altri, visto che questi due Cattelan richiamano il tema della morte. Questa scultura testimonia anche il virtuosismo con cui Maurizio integra la propria persona in una rilettura critica della storia dell’arte, infatti We ricostruisce una fotografia di Gilbert & George, in Bed With Lorca (2008) che li rappresenta sdraiati sul letto del poeta spagnolo. Sostituendo il proprio viso di cera a quello dei due artisti, Cattelan opera uno sdoppiamento della propria effigie. In un certo senso, Gilbert & George sono diventati Maurizio & Cattelan, una trasformazione che riecheggia quella di Alighiero Boetti quando, all’inizio degli anni settanta, decise di diventare Alighiero & Boetti.