Avete mai visto, con l’arrivo della bella stagione, dei buffi bruchi pelosi muoversi sul terreno, in fila uno dietro l’altro, stile “processione”? Se vi capita, state alla larga, voi e il vostro amico a quattro zampe! Si tratta di un insetto lepidottero appartenente alla famiglia Notodontidae, chiamato comunemente “processionaria del pino” (Thaumetopea pytocampa), che da adulto si presenta come una falena con ali larghe 3-4 cm, di colore grigio con delle striature marroni; e allo stadio larvale come un bruco peloso. Questo artropode si può trovare nelle regioni temperate dell’Europa meridionale, nel vicino Oriente e perfino nell’Africa settentrionale. Questi insetti intessano i nidi sui rami dei pini (in particolare Pinus nigra e Pinus sylvestris) ma è facile trovare nidi di processionarie anche in querce, larici e cedri. In primavera le larve si nutrono degli aghi di pino, creando incredibili danni agli alberi stessi. Giunte a maturità le larve abbandonano definitivamente il nido e si dirigono, lungo il tronco, verso il suolo in file lunghe vari metri. Marciano nelle tipiche “processioni” fino a che non trovano un luogo ideale dove interrarsi, fino ad una profondità di 10–15 cm. In luglio-agosto compaiono gli adulti e le femmine ovidepongono sugli aghi dalle 100 alle 280 uova, in un’unica ovatura a forma di manicotto. Il pericolo potenzialmente mortale per il vostro animale è rappresentato dalla peluria urticante delle larve: i cani più curiosi potrebbero avvicinarsi per annusarle o addirittura “assaggiarle”. I sintomi dovuti al contatto con la processionaria del cane sono immediati e assolutamente non trascurabili : intensa salivazione, a cui spesso segue vomito o diarrea, debolezza dovuta ad un rialzo termico, gonfiore della lingua e rifiuto del cibo. In mancanza di un intervento immediato, le condizioni tendono a peggiorare rapidamente: la lingua può arrivare a gonfiarsi a tal punto da portare al soffocamento e la necrosi può causare la perdita di porzioni di lingua o di naso. Per questo è fondamentale agire tempestivamente al fine di evitare un tracollo dello stato di salute del cane. Ciò, tuttavia, può risultare difficile a causa della scarsa specificità dei sintomi. La diagnosi, infatti, risulta abbastanza semplice solo se ci si accorge della presenza di processionarie, in caso contrario potrebbe essere complicato risalire alla causa del malessere. Il contatto con una processionaria è un’ emergenza e tempestivamente bisogna correre dal medico veterinario; nel frattempo si può sciacquare la bocca dell’animale con dell’acqua facendo attenzione a non indirizzare il getto verso la gola e a non fare entrare in contatto con la nostra pelle la sostanza urticante. Sarà poi il veterinario ad impostare la terapia più adeguata a seconda della situazione presente. In Italia la lotta a quest’insetto è d’obbligo per legge, se vedete la sua presenza segnalate la cosa alle autorità competenti, per il bene vostro e del vostro animale. Le passeggiate insieme ai nostri cani sono una delle cose più belle ma ricordiamoci di prestare sempre attenzione.