L’estate è alle porte. Splende il sole, che scalda le nostre ossa intorpidite dall’inverno, si va al mare, alle fiere di paese…ma che ce ne frega? Perché dovremmo lasciare il divano, con tutto il ben di Dio che Netflix e Sky offrono al giorno d’oggi? Inoltre, essendo giunti a metà dell’anno, è il momento di fare il punto della situazione, quindi ecco a voi cinque serie tv 2018 che non potete non aver ancora visto!

LA CASA DI CARTA

Interessante produzione spagnola, racconta l’occupazione-rapina della Zecca di Stato a Madrid. Il colpo viene attuato da una banda di ladri diretti dall’esterno dall’intelligentissimo Professore, l’Alberto Angela dei ladri, che ha speso metà della propria vita progettando nel minimo dettaglio questa impresa tanto folle quanto geniale. Contro di loro la polizia, guidata dall’ispettore Raquel, che dovrà vedersela con i mille espedienti e tranelli del Prof. Senza svelare nulla, dirò ciò che ho capito degli spagnoli guardando questo telefilm: primo, gli spagnoli gesticolano tantissimo, forse più di noi, ma lo fanno in un modo strano, che misteriosamente turba un italiano e lo confonde. Poi, sono maiali, e questo emerge da certe scene e dialoghi a sfondo sessuale senza senso che spuntano completamente ad cazzum, senza preavviso e solo per il gusto di mostrare al pubblico un bel limone selvaggio. Ultima cosa, imprecano più di un veneto in osteria. E niente, anche questa è antropologia. Quanto alla Casa di Carta, è certamente avvincente, anche se la narrazione viene tirata un po’ per le unghie e forse ogni tanto cade nella prevedibilità di qualche luogo comune. Comunque sia, il Professore è l’eroe assoluto del 2018.

L’ASSASSINIO DI GIANNI VERSACE

Mini serie andata in onda su Sky in cui più che l’omicidio del buon Gianni viene raccontata la vita del suo assassino, tale Andrew Cunanan. Un ragazzo evidentemente non tanto a posto, ma con un gusto per la moda da far invidia a Chiara Ferragni. Non avendo grandi mezzi, decide di diventare uno gigolò per uomini anziani molto abbienti, e così per alcuni anni si assicura una quantità più che soddisfacente di mocassini dandy e cinture di Gucci. Ma Andrew è perseguitato dai suoi demoni, e finisce per restare vittima egli stesso del mondo di menzogne che si è costruito intorno al fine di irretire i nonni pervertiti. Il suo bisogno di sentirsi importante e sempre al centro dell’attenzione lo divora fino a spingerlo a diventare un serial killer. Questo percorso culmina con l’uccisione del noto stilista, oggetto di un odio amore a dir poco ossessivo da parte del giovane. La storia si ispira piuttosto liberamente ai fatti di cronaca, di certo non è una fedele ricostruzione dei fatti, e ciò si evince anche dalla scelta di conferire a Penelope Cruz la parte di Donatella Versace, dato che Penelope è proprio troppo figa per essere verosimile nei panni della sorella gommosa di Gianni.

SCANDAL

E’ arrivata l’ultima stagione dell’ennesimo capolavoro per signore firmato Shonda Rhimes (vedi alla voce: Grey’s Anatomy). E meno male che è l’ultima, che qui la parola Scandal comincia a diventare più che altro un richiamo alla demenzialità della sceneggiatura. Eppure, è una di quelle serie che non puoi smettere di guardare. Come un canto di sirene evoca il nostro più bieco masochismo e ci costringe a seguire fino alla fine le imprese di Olivia Pope e di tutti gli scemi che le danno corda nel telefilm. Olivia è un avvocato specializzato nel risolvere (non sempre legalmente) casi assai spinosi che coinvolgono personaggi in vista e potenti, è inoltre curatrice di campagne elettorali e di uffici stampa politici. Nel tempo libero è l’amante nientepopòdimenoche del Presidente degli Stati Uniti. Ah, suo padre è a capo della più spietata agenzia di spionaggio americana, gente al cui confronto la CIA è un ovile di innocenti agnellini. In questa serie non manca veramente nulla: il legal, il drama, le lotte per il potere, le sfrenate passioni, gli intrighi e i tradimenti (ciao Xena, mi manchi, tu sì eri una vera guerriera), c’è tutto quello che serve a creare il più classico dei polpettoni inguardabili. Va ammesso che nonostante ciò, tutti vogliamo scoprire se alla fine Olivia farà ammazzare mezza Casa Bianca, se riuscirà a coronare il sogno d’amore col suo Fitz o se invece in uno sprazzo di lucidità deciderà di scegliere il terzo lato del triangolo, quel marcantonio di Jake. Annoso dilemma, chi vivrà vedrà.

WESTWORLD

Uscita a fine aprile l’attesissima seconda stagione di uno dei migliori telefilm degli ultimi tempi. Westworld è un parco divertimenti per adulti a tema Far West dove macchine di sofisticata tecnologia in tutto e per tutto identiche all’uomo subiscono le angherie di depravati esseri umani che approdano nel parco allo scopo di dar sfogo ai loro impulsi più grevi e violenti, o nei più fortunati casi per cercare se stessi attraverso rocambolesche avventure a cavallo. Se un umano uccide o sevizia un robot, questo viene portato in laboratorio, dove sarà resettato e riassegnato ad un nuovo ruolo. Fantastico. Ti incacchi col capo? La tua ragazza ti ha piantato un palco di corna in testa? Vai al parco e sgozzi due indiani per stemperare la tensione! O abbordi una prostituta in un Saloon, e che ci vuole. Ma mentre gli umani sembrano non curarsi più di moralità, solidarietà, compassione, cresce la coscienza e la consapevolezza di sé degli androidi. Sarà un fatale errore informatico? O dietro c’è la volontà umana, il disegno preciso di chi questo parco l’ha ideato e sviluppato? Non si sa, la trama di Westworld è davvero un grande e meraviglioso arcano di difficile lettura. Attendendo con ansia che tutto venga svelato godiamoci l’intreccio complesso, gli scenari Far West che fanno sempre la loro figura, e sogniamo di essere dei valorosi cowboy.

END OF THE F***NG WORLD

Black comedy di inizio 2018. James e Alyssa sono due bizzarri diciassettenni inglesi. James ha perso la madre da piccolo, è un ragazzo introverso che per hobby uccide animaletti ma sta progettando di passare finalmente all’omicidio. Upgrade quasi inevitabile. Alyssa è ribelle e sboccata come un minatore compatriota e vede in James il compagno giusto per fuggire dalla casa della mamma, il cui nuovo marito è un insopportabile porco fetente, per usare un francesismo. Così, un po’ per caso, inizia il loro stravagante viaggio. Può sembrare la trama di un divertente telefilm per teenagers, e invece le disavventure alle quali andranno in contro i due protagonisti assumono i cupi toni del dramma e della tragedia, in un crescendo che puntata dopo puntata conduce verso l’inevitabile finale. Il tutto è vissuto attraverso il punto di vista dei due ragazzi, elemento che regala agli accadimenti un velo di assurdo e paradossale. Le reazioni dei due sono sempre imprevedibili e ai confini della realtà, ho apprezzato moltissimo il fatto che ogni momento topico sia stato sottolineato da una bella sequela di “fuck” “what the fuck” “fuckin…certo però che se si cerca la commedia (per quanto black) forse è meglio lasciar perdere!