L’arte e la creatività si mettono a disposizione dei diritti umani, grazie alle iniziative portate avanti dall’associazione ‘Voci per la Libertà’, nata nel 2003 nel territorio della provincia di Rovigo. E mai, come in queste settimane, il tema del rispetto della dignità degli esseri umani attraversa le vite di tutti, nessuno escluso. L’obiettivo dei due Festival “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty” e “DeltArte – Il Delta della creatività, è quello di riuscire a parlare di diritti umani con un linguaggio diverso, quello della musica, in grado di emozionare ed arrivare al cuore delle persone. La musica unisce, produce gioia, abbatte muri, elimina ostacoli all’apparenza invalicabili, annulla le incomprensioni, annienta le discriminazioni, ma altrettanto avviene con le altre forme d’arte. E’ per questo che il festival, partito l’anno scorso, si arricchisce di contenuti e amplia i propri orizzonti geografici: “Visto il successo della prima esperienza, abbiamo deciso di rilanciare l’idea del festival per i diritti umani con aggiunte sia sui contenuti che da un punto di vista territoriale – racconta il Direttore artistico dell’associazione, Michele Lionello -. Il festival si allarga alle province di Padova e Ferrara e, oltre alla musica e all’arte contemporanea, verranno dedicati momenti anche a stage di danze e percussioni, e di fotografia”. L’iniziativa comprende 30 appuntamenti, diffusi in queste tre province, ed il clou sarà tra maggio, giugno e luglio: tra i vari eventi, si contano cinque inaugurazioni di murales, tre rappresentazioni teatrali, una decina di concerti, un’installazione multimediale legata al rapporto tra musica e diritti umani, e momenti dal sapore più turistico, come le due crociere sul Delta e una festa in spiaggia. Attraverso il linguaggio universale della musica l’associazione si è impegnata nella sensibilizzazione al rispetto delle uguaglianze e dei diritti di tutti: nel corso di quasi vent’anni di attività si è affermata come punto di riferimento culturale sul territorio, in grado di creare reti con altre associazioni, soggetti e istituzioni pubbliche, ampliando le sue attività fino ad includere la valorizzazione di tutte le forme artistiche, non solo musicali, volte alla tutela dei diritti umani. L’evento che maggiormente connota l’associazione, nato prima che questa si costituisse come tale, è il festival “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”: istituito nel 1998 in occasione del 50° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, è il mezzo principale attraverso cui l’associazione sensibilizza e promuove il rispetto dei diritti umani attraverso la musica, sia essa proposta da artisti emergenti o già affermati. Fin dalle origini, la manifestazione viene sostenuta e promossa da Amnesty International Italia, che crede nelle potenzialità di questo evento, unico nel panorama italiano. In anteprima, gli organizzatori annunciano che il 22 luglio verrà consegnato al cantautore Brunori Sas il Premio Amnesty Italia 2018, per il la composizione del brano ‘L’uomo nero’, legato al tema dell’intolleranza. Nel contesto del festival, nel corso di ogni evento, verranno distribuite gratuitamente ai partecipanti le ‘Peruzzine’ appositamente create per l’occasione: piccoli quaderni rilegati dedicati ad ‘Arte per la Libertà’. È attraverso la creazione di un’identità unitaria che il festival diventerà un evento dal respiro internazionale, fondato sull’intento di sensibilizzare ai diritti umani attraverso l’espressività artistica, potente linguaggio universale. La grande cassa di risonanza continuerà ad essere Amnesty International, a sostegno di un festival diffuso sul territorio in grado di far parlare l’arte da un comune importante megafono. Crediamo che solo in questo modo il festival possa travalicare i limiti territoriali e nazionali, facendosi promotore di un’arte che abbatte i confini, crea legami, unisce i popoli e le diverse culture.