Abbiamo incontrato il testimonial per eccellenza della Padova Marathon: Ruggero Pertile, perchè questo sarà il primo anno che non affronterà più la Maratona in veste di atleta, ma in qualità di Direttore Tecnico.

G: Ciao Rero! O forse devo dire “Buongiorno direttore Tecnico”?

Rero: No, no, ciao va benissimo! Effettivamente in soli due anni molte cose sono cambiate…nel 2016 ho vinto la Maratona, per la seconda volta, e oggi sono responsabile di Assindustria…un bel cambiamento!

G: Cambiano gli impegni ma non cambiano le circostanze…

Rero: Sì, parliamo sempre di corsa e di Maratona ma ora mi occupo della “Maratona degli altri”.

G: In che senso?

Rero: In tanti sensi! Essendo Direttore Tecnico ho il compito di curare (naturalmente aiutato dallo staff ) gli aspetti tecnici relativi a percorso, ristori ed atleti. Poi sono anche allenatore, quindi attento all’aspetto agonistico della gara e supervisore per un corretto svolgimento della stessa.

G: Come vivrai questa prima Maratona senza Pettorale?

Rero: Sempre in prima linea. È fondamentale che tutto si svolga senza intoppi. Sia per i primi, che per tutti quelli che il pettorale lo attaccheranno alla canotta. Ricordiamo che l’aspetto agonistico è solo uno dei molti ambiti che la corsa racchiude.

G: Altri ambiti? Cosa fai per far crescere il movimento della “corsa”?

Rero: Per far crescere il movimento devi cercare di condividere le tue passioni. Cercare di far appassionare più persone possibili: i bambini, per esempio. Ultimamente, anche grazie al fatto che accompagno Alice (mia figlia) a fare attività, sto cercando di far scoprire l’atletica anche ai più giovani. Sono spesso presente nelle scuole e spero di riuscire a trasmettere la voglia di muoversi, persistere e non abbattersi.

G: Cosa farai il 22 aprile?

Rero: Sicuramente avrò un impegno, un bellissimo impegno. Sarò presente alla partenza della Maratona, lungo le strade della Mezza, e, spero, in tempo per veder partire le migliaia di persone in Prato della Valle per le stracittadine, ma, se non farò in tempo, ci vedremo all’arrivo per festeggiare insieme.

G: Quindi ci vediamo in Prato?

Rero: Non solo, ci vedremo anche i giorni precedenti all’Expo Marathon e lungo le nostre strade per gli allenamenti!