Vi sentite fiaccati dal cambio di stagione? Il jet leg dell’ora legale vi ha tagliato le gambe? Tutto ciò che vorreste fare è stendervi su una bella chaise longue Luigi XVI e abbandonarvi all’oblio? Invece no! Ecco cinque tra i fi lm horror più famosi della storia che vi toglieranno il sonno, raccontati con l’inconfondibile stile della nostra redazione.

1) L’ESORCISTA

Il classicone. Un film che nonostante gli effetti speciali oggi parodistici ancora riesce a risvegliare uno dei più ancestrali timori dell’uomo moderno: EL DIABLO. Vittima è un’innocente ragazzina, tanto carina e coccolosa, tramutata da Satana in una sorta di incrocio tra Nadia Comaneci e Luca Giurato (con la voce più maschia). Questa bestia demoniaca spara un sacco di battute nonsense e adora intimidire chi la circonda tramite geyser di vomito verde e altre amene secrezioni. Non parliamo poi della conflittualità madre e figlia, che quando sei posseduta assume tratti davvero coloriti! Spetterà ad un indomito giovane prete salvare la povera piccola anima minacciata dal Demonio. Da questo film è scaturito un intero universo di opere a tema, perciò, se siete dei fan della modernità, googlate “Lucifero al giorno d’oggi”, troverete una ventina di cloni, ma ricordatevi che di originale ce n’è uno solo. Da vedere perché anche il moccioso più insopportabile merita una chance, magari si raddrizza!

2) THE SHINING

Capolavoro di Stanley Kubrick, è il tripudio dell’angoscia e della paranoia. Il padre di una famiglia tutto sommato normale decide di trasferirsi con moglie e figliolo all’Hoverlook Hotel, per svolgere la funzione di guardiano d’inverno, quando l’albergo, già di suo immerso nel nulla siderale, sarà reso irraggiungibile e completamente isolato da neve e intemperie. L’inizio è già promettente. Va da sè che il protagonista ad un certo punto perda completamente la brocca, e diventi uno psicopatico omicida allucinato e fuori controllo che prova con ogni mezzo a sterminare la propria famiglia. Cercheranno di fermarlo la moglie, un cumulo di sfiga senza precedenti, che ad ogni tentativo di salvarsi fallisce peggio di una dieta iniziata il 24 dicembre, e il figlio, un povero ragazzino a disagio per l’imbarazzante parentado, che anche per questo la vede più lunga degli adulti e per fortuna è abbastanza piccolo da passare per la finestra del bagno. Da vedere perché la scena di Jack Nicholson con l’ascia resterà per sempre tra i momenti più iconici della storia del cinema.

3) THE BLAIR WITCH PROJECT

Altro caposaldo primo del suo nome, questo è davvero un horror per stomaci fortissimi. Più che altro perché diversamente il continuo tremolare, guizzare, sfuocare della telecamera vi genererebbe una nausea che nemmeno un aliscafo col mare a forza dieci. Tale videoracconto riprende le gesta di tre studenti – i soliti geni – che si avventurano nel bosco per girare un documentario sulla fantomatica strega di Blair. No ma bravi, applausi. Questi vi dicono che nella foresta si nasconde una selvaggia e sanguinaria strega ammazzabambini e voi che fate? Prendete e andate a indagare, neanche foste gli Avengers. Naturalmente, se ne pentiranno amaramente. O forse no, non hanno rilasciato dichiarazioni alle telecamere prima dell’esecuzione… Da vedere perché così i vostri mariti si convinceranno che è molto meglio il mare della montagna.

4) SAW – L’ENIGMISTA

Il film che ha consacrato il successo del filone splatter. Che schifo. Nel primo episodio è la trama intelligente a base di torture psicologiche, suspance e colpi di scena a farla da padrona. Dal secondo in poi tutto viene buttato in vacca in un susseguirsi senza soluzione di continuità di arti mozzati, pioggia di budella, mani sciolte nell’acido, corpi (vivi) martorati e smembrati dai sadici macchinari ideati dall’ingegner Jigsaw, uno a cui evidentemente durante il giorno non passa veramente un cacchio. Per raccontarla molto brevemente, il mitico enigmista è convinto che ci sia gente intorno a lui che non meriti di stare al mondo. E fin qui, niente che non abbiamo pensato anche noi almeno una volta al giorno per tutta la vita. Lui però, per far capire loro l’importanza capitale dell’esistenza che ci è stata donata, li rapisce e li chiude in marchingegni dai quali si esce solo automutilandosi, o l’unico epilogo possibile sarà una morte brutale e sanguinaria. Di solito i film uscivano nelle sale a San Valentino, facciamoci due domande. Da vedere perché ci infonda un po’ di sana fiducia nel prossimo.

5) IT

Giunge da noi appena rivisitata da una nuova pellicola la celeberrima storia del clown più inquietante di sempre. In realtà non è veramente un clown, assume la forma del peggior incubo del malcapitato ragazzino. Peccato nessuno avesse paura di Peppa Pig all’epoca, magari era la volta buona che ce la toglievamo dalle balle! Solo un paio di appunti per il geniale Stephen King: non si sa bene come mai un pischelletto di sei anni dovrebbe fermarsi a conversare amabilmente con un tizio brutto, truccato e con capelli stranissimi che ghigna dal fondo di un tombino. Restiamo altresì disorientati di fronte ad una trasformazione quasi kafkiana del suddetto bruttone in una tarantola gigante. Tuttavia nessuno, dopo aver visto IT, guarderà più Sbirulino con gli stessi occhi divertiti. Da vedere perché ci convinca che al circo non è tutto oro quel che luccica.