Ancora una volta è il Made in Italy a fare la differenza, unito a quel pizzico di azzardo che, si sa, agli imprenditori non manca di certo. A scommettere sul valore inestimabile dell’arte artigiana per definizione è un’azienda che si cimenta nella lavo- razione di materiali per trasformarli in prodotti di nicchia unici al mondo.

La storia di Adriano Massimo, calzaturiero della Riviera del Brenta in pista da oltre trent’anni, la dice lunga sull’importanza dell’audacia e della competenza nel settore artigiano, e sulla potenza delle idee che, non necessariamente, devono andare di pari passo con le grandi dimensioni aziendali per riuscire a realizzare profitto. Nata come semplice laboratorio di calzature di pregio, l’attività con il marchio ‘HnbShoe’ si è trasformata in un piccolo mondo artigiano assolutamente peculiare, specializzandosi via via nella realizzazione di calzature per gli appassionati di ciclismo storico, e per customizzatori di motociclette. “E’ un mondo in esplosione, che conquista sempre più persone, dagli sportivi originali no ad arrivare a veri e propri collezionisti – racconta Adriano Massimo, socio dell’attività che ha il quartiere operativo a Stra, nel veneziano, e lo show room nel cuore del centro storico padovano –. Siamo nel settore da trent’anni, e possiamo dire con cognizione di causa che il “Made in Italy” può fare la differenza. Noi non ci rendiamo conto delle enormi potenzialità del nostro artigianato, mentre all’estero restano affascinati da ciò che riusciamo a produrre”.

Senza dubbio il ciclismo storico non è cosa alla portata di tutte le tasche: una calzatura realizzata interamente a mano, sulla scia delle scarpe per ciclisti che venivano utilizzate tra il 1910 e il 1980, può arrivare a superare anche i 2 mila euro. Per questo HnbShoe dedica attenzione anche alla fascia intermedia di mercato, mantenendo una certa particolarità, con la realizzazione di calzature da uomo e donna rigorosamente su misura, che si posizionano su una fascia di prezzo decisamente più abbordabile: “Io seguo la parte più operativa della produzione, mentre l’altro socio si occupa del design, che è assolutamente il suo capo ormai da decenni”.

L’azienda, però, non ha alcuna intenzione di fermarsi qua: lo show-room che si trova in Ghetto, vicino all’hotel Toscanelli, si è trasformato in negozio, con l’apertura pomeridiana. Un passaggio tenuto a battesimo da un evento clou per i motocicli customizzati, con un progetto che ha visto protagonisti un customizzatore italiano e uno giapponese, cimentatisi nella trasformazione di una motocicletta in una vera e propria opera d’arte, successivamente esposta a Yokohama nell’ambito di una era internazionale. “Nell’occasione abbiamo presentato tre tipologie di scarpe per motociclisti, e una t-shirt – conclude Adriano Massimo – Il tutto, realizzato sempre con pellami di alta qualità provenienti dall’America, e con cuoio tedesco seleziona- to”.