Sei a cena da amici e conosci solo i padroni di casa? Stai facendo da tappezzeria alla festa di compleanno del cugino del compagno di tua sorella e non sai come ingannare il tempo?

Ti basterebbe fare conversazione anche con il pesce rosso ma non sai proprio con che pretesto attaccare bottone?

Ebbene, esiste un infallibile argomento di intrattenimento conviviale su cui puntare con la stessa certezza di trovare in palinsesto Una Poltrona per Due la Vigilia di Natale.

Ecco le 5 serie che devi assolutamente vedere per sciogliere anche la più imbarazzante delle impasse.

1.STRANGER THINGS

Che tu sia nato prima, durante o dopo gli anni ’80, questa serie targata Netflix ti farà salire una lancinante nostalgia per lustrini, pantaloni a vita alta e cotonature selvagge.

La trama è semplice. Tutto ruota attorno alla scomparsa di un bambino, Will, e ai misteriosi eventi che sconvolgono la tranquilla cittadina di Hawkins, mentre gli inseparabili compagni di giochi tentano di rintracciarlo, aiutati dalla inquietantissima Eleven, apparsa dal nulla dopo la sparizione di Will.

Ma Stranger Things è prima di tutto un tributo spassionato alla cultura ‘80s: nel suo cuore pulsano la musica, la letteratura e i film cult di un decennio intramontabile. Perché in fondo quei ragazzini un po’ nerd siamo tutti noi: come non riconoscere nei protagonisti armati di walkie talkie i Goonies, nelle pedalate in bicicletta l’E.T. di Spielberg o nella camminata sulle rotaie un omaggio a Stand by me? E ancora, i Ghostbusters, Dungeons & Dragons, le ambientazioni alla Stephen King… il tutto condito da una colonna sonora che farebbe impallidire molti premi Oscar.

Infine c’è Wynona Ryder, vera icona degli anni ’80. E i Clash con Should I Stay Or Should I Go. Serve altro?

2.13 REASONS WHY

Riassunto: una giovane studentessa si suicida, lasciando 13 audiocassette (1° per ogni puntata) in cui spiega i motivi (o meglio, le persone) che l’hanno spinta al tragico gesto. E qui potremmo archiviarlo erroneamente sotto la voce “teen drama”.

In realtà 13 Reasons Why apre violentemente gli occhi sul mondo adolescenziale di oggi, raccontando di come le apparenze ingannino facilmente, di come solitudine e inadeguatezza si nascondano anche dietro a vite a prima vista invidiabili.

Parla di bullismo, di stalking, di abusi; di come una parola di troppo o una foto rubata distruggano le persone.

E lo fa utilizzando un unico efficacissimo punto di vista: quello della vittima.

È una fortissima denuncia verso l’abuso perpetrato dalla tecnologia moderna nei confronti degli animi più deboli.

Internet, i social network, il culto dello smartphone: tutti strumenti che contribuiscono all’alienazione dell’individuo, isolandolo e trascinandolo verso il deterioramento dei rapporti umani.

Non è un caso se la protagonista scelga di lasciare il suo “testamento” inciso su antiquate musicassette, anziché affidarsi al proprio blog.

Tema attualissimo, spunti di riflessione infiniti, dibattito a tavola assicurato.

3.NARCOS

“Yo soy Pablo Emilio Escobar Gaviria!” Quando la serie dedicata al narcotrafficante più celebre al mondo è uscita, i suoi fan si riconoscevano subito per i coloriti intercalari usati a mo’ di saluto, di cui Hijo de Puta e Malparido erano i più cortesi.

Vita, morte, opere e miracoli di uno degli uomini più ricchi mai esistiti, che ha costruito il proprio impero spacciando fiumi di cocaina negli USA e lasciando dietro di sé una scia interminabile di sangue, odio e vendetta, nell’eterna lotta con la DEA.

Perché amarlo: 1) per il suo protagonista, cattivissimo, criminalissimo e alla fine sì, maleficamente affascinante; 2) per la fedele ricostruzione di un pezzo tristemente importante di Storia dell’America Latina; 3) per la narrazione: avvincente, incalzante, tagliente, mai prolissa; 4) per le luci, i suoni, le voci e i colori della Colombia, ovvero quel tocco di esotismo che non guasta mai.

Assuefacente e ruvido, ma soprattutto Plata o Plomo?

4) DARK

Premessa: se non reggi la suspense rinuncia subito, perché questa serie Made in Germany prodotta da Netflix riserva ai suoi spettatori un altissimo tasso di ansia alla Stephen King.

Non per niente l’impermeabile giallo che ostenta il protagonista è una deliziosa dichiarazione d’amore a It. Anonima cittadina tedesca con annessa centrale nucleare, grotta terrificante in mezzo alla foresta, ragazzi scomparsi in circostanze misteriose, amichetti e famigliari uniti nella ricerca mentre la polizia brancola nel buio.

No, non è una versione teutonica di Stranger Things, non ne ha né la leggerezza. Dark fa paura, ma proprio fifa blu: è un thriller che si disloca su due livelli temporali, il 1986 (che coincidenza!) e il 2019, in un labirinto costruito tra passato e presente su cui si intrecciano le storie dei diversi personaggi. Insomma, è un gigantesco indovinello a scatole cinesi i cui indizi sono centellinati con sapienza in 10 episodi. “Ah e piove sempre!”

Divertente, no?

Astenersi ansiosi e deboli di cuore.

5.GAME OF THRONES

Il Trono di Spade, ovvero: una serie di cui divori con avidità la prima stagione e non succede ASSOLUTAMENTE NIENTE.

Ciò nonostante, perseveri nella visione perché la tua unica certezza è che “Winter is Coming”, e quindi daje che prima o poi questo diavolo di inverno arriva. E proprio nel season finale, ecco che ti fanno secchi tre-quattro dei tuoi personaggi preferiti,

quelli che: “Ma noooo daiiiiiii, lui non può morire, sennò come va avanti la storia???”

Niente, Show Must Go On e tu sei sempre lì sul divano, ad aspettare l’inverno per altre 6 stagioni. Game of Thrones si svolge in un altro tempo e in un altro luogo, eppure i topoi del genere umano moderno ci sono tutti: c’è Sansa che incarna perfettamente l’ideale del MAIUNAGIOIA, c’è Cercei bomba sexy sociopatica, misantropa e semi alcolizzata, c’è Jaimie il bello che non balla, c’è Kahl Drogo tutto muscoli e niente cervello, c’è Danaerys la donna in carriera, c’è Tyrion il nano deriso e discriminato anche dalla sua famiglia perché diverso…

E poi c’è Jon Snow, che non sa niente, ma chissenefrega, noi lo amiamo a prescindere. Bello e impossibile (più o meno), c’ha il fisico, il cervello, il cuore d’oro, un fulgido futuro davanti a sé. Insomma è decisamente un personaggio fantasy, perché nella realtà uno così ma quando mai?